Nadine Zuin, specializzanda a Padova in Chirurgia generale, è in partenza per l’uganda con il Cuamm
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Nadine Zuin, specializzanda a Padova in Chirurgia generale, è in partenza per l’uganda con il Cuamm

Per Nadine Zuin, la destinazione è l’ospedale di Matany, dove trascorrerà 6 mesi all'interno del progetto Jpo

Padova, 30 marzo 2026 – Ha tutto pronto Nadine Zuin, in partenza il 31 marzo per l’Uganda. Destinazione, l’ospedale di Matany, nella regione del Karamoja, dove trascorrerà 6 mesi inserita come Jpo (Junior project officer) in uno dei progetti di Medici con l’Africa Cuamm.

Nadina è nata e cresciuta nella provincia di Padova, città dove si è laureata in Medicina e dove ora sta terminando la specializzazione in Chirurgia generale. La sua partenza rappresenta però molto più di una tappa professionale: è il compimento di un percorso che affonda le radici nella sua storia personale.

Nadine è infatti figlia di una storica collaboratrice del Cuamm: «Sono nata e cresciuta dentro al Cuamm – racconta –. Ricordo i primi Annual Meeting, quando eravamo piccoli e non capivamo tutto, ma c’eravamo. Ho passato tanto tempo qui, anche da bambina, aspettando il pullman dopo scuola. Mi ricordo di don Luigi, che vedevo spesso passare nei corridoi e che a volte si fermava a parlare con me. Alla fine dell’università ho scelto di vivere nel collegio universitario del Cuamm per un paio d’anni, è stata un’esperienza bellissima e soprattutto formativa».

Un legame che negli anni si è trasformato in scelta consapevole: «L’idea di partire credo di essermela portata dentro da sempre. Appena sono entrata a medicina, ho pensato che sarei voluta diventare una Jpo».

La strada per realizzare questo sogno, però, non è stata sempre in discesa. «Sono tre anni che lavoro su questo. Non è stato un percorso semplice e forse proprio per questo ora faccio fatica a realizzare che sto partendo».

Quella in Uganda sarà per lei un’esperienza decisiva anche per il futuro: «Mi piacerebbe fare il medico cooperante. Mi specializzo a novembre e questi mesi saranno importanti per capire se questa potrà essere davvero la mia strada. Credo di avere chiaro che tipo di medico voglio essere, spero di capirlo ancora meglio sul campo».

Medici con l’Africa Cuamm opera in Uganda dal 1958 e nel 2023 ha supportato 354 strutture sanitarie con oltre 134 operatori, soprattutto locali. L’ospedale di Matany, dove andrà Nadine, si trova nella Karamoja, una delle regioni più fragili del Paese, dove l’organizzazione è impegnata nel rafforzamento dei servizi sanitari, con particolare attenzione alla salute materno-infantile.

L’Uganda è un paese stabile ma tuttora segnato da profonde diseguaglianze, che sta risentendo degli effetti delle numerose crisi globali, tra cui quelle climatiche e ambientali. I sistemi sanitari, come in molti altri paesi, sono affaticati e se non sostenuti rischiano di tornare indietro a causa delle pesanti ripercussioni dovute ai conflitti circostanti e all’instabilità globale. La sfida è restare accanto alle popolazioni africane nelle battaglie quotidiane. Per questo, per Medici con l’Africa Cuamm è ancora più importante dare continuità ai progetti e fornire assistenza sanitaria a chi ha più bisogno.

È possibile sostenere Medici con l’Africa Cuamm con una donazione online su www.mediciconlafrica.org