Malattie croniche in Africa: dalla ricerca operativa a strategie sanitarie sostenibili

Padova/Pisa, 11 maggio 2026 – La ricerca operativa è un tassello fondamentale per trovare soluzioni e risposte che migliorino la salute dei più fragili, in Africa. Parte da questa consapevolezza, maturata in oltre 75 anni di intervento, la riflessione che Medici con l’Africa Cuamm vuole proporre con il convegno in programma a Pisa, sabato 16 maggio, a partire dalle 10.30 fino alle 16, con una prima sessione plenaria, (in mattinata) e un secondo momento dedicato a workshop tematici (nel pomeriggio).

L’Aula Magna dell’Università di Pisa (via Curtatone e Montanara, 15) ospiterà esperti, istituzioni internazionali e universitarie, medici e addetti ai lavori per portare al centro dell’attenzione un tema che sta molto a cuore al Cuamm: “Malattie croniche in Africa: dalla ricerca operativa a strategie sanitarie sostenibili”. Evento in lingua inglese.

Tra le tante sfide silenziose che ogni giorno si incontrano in Africa, quella delle Malattie croniche sta diventando sempre più grande e richiede risposte sostenibili, concrete ed efficaci. Fondamentale è il ruolo della ricerca operativa che può contribuire a disegnare politiche sanitarie a servizio dei più fragili. L’evento permetterà di approfondire questi temi, condividere studi, idee di ricerche e buone pratiche da replicare per il bene di tutti.

«La ricerca può dare contributi innovativi per una conoscenza sempre più approfondita del contesto e dei fenomeni oggetto di studio, rispettando le culture e coinvolgendo istituzioni e comunità locali per indagare la qualità e l’equità delle prestazioni, i determinanti sociali, l’innovazione tecnologica e comunitaria – afferma Giovanni Putoto, responsabile Programmazione e Ricerca Operativa di Medici con l’Africa Cuamm –. Oggi nella prassi del Cuamm valutazione e ricerca operativa si richiamano e si alimentano reciprocamente: la prima offre criteri di rigore e giudizio, la seconda apre spazi di adattamento e miglioramento continuo, in dialogo fecondo tra analisi e azione che trova nella pratica il suo terreno più autentico».

La mattinata vedrà alternarsi voci di esperti e approfondimenti dal campo, con una lectio magistralis del prof. Paolo Mancarella, direttore del Dipartimento di Informatica e già rettore dell’Università di Pisa. Nel pomeriggio, dopo un pranzo veloce, i partecipanti potranno scegliere tra 4 workshop tematici.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info: Francesca Tognon – research@cuamm.org

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

Plenaria – 10:30 – 13:00
Moderatori: Maurizia Brunetto, Grazia Chiellini, Duccio Volterrani

Saluti istituzionali

  • Professor Riccardo Zucchi, Rettore dell’Università di Pisa
    • Angelo Gemignani, Presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Pisa
    • Michele Conti, Sindaco di Pisa, Rappresentante dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP)
    • Giovanni Putoto, Responsabile della Programmazione e Ricerca Operativa presso Medici con l’Africa Cuamm

Lectio Magistralis

  • “Innovazione e diritto alla salute per tutti”, Professor Paolo Mancarella, Direttore del Dipartimento di Informatica ed ex Rettore dell’Università di Pisa

Malattie croniche: sfide globali e risposte locali
Moderatore: Andrea Atzori, Responsabile Relazioni Internazionali, Medici con l’Africa Cuamm

  • “Il peso delle malattie croniche in Africa e il ruolo del modello PEN Plus”,

Colin Pfaff, Associate Director of Programs, NCDI Poverty Network

  • Affrontare le malattie croniche nelle popolazioni migranti”

Santino Severoni, Responsabile dell’iniziativa speciale Salute e Migrazione presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità

Discussione tra esperti

  • Gene Bukhman, Co-presidente NCDI Poverty Network
  • Santino Severoni, Responsabile dell’iniziativa speciale Salute e Migrazione presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Khadija Yahya Malima, docente presso la Muhimbili University of Health and Allied Health Sciences (MUHAS)
  • Fabrizio Tediosi, Coordinatore del Master in Global Health, Centre for Multidisciplinary Action for Global Health (MAGH), Università di Milano

Esempi di progetti e ricerca | interventi di 4 minuti

  • “Valutazione del rischio cardiovascolare nella Tanzania rurale”
    Federico Mazzinghi, Jpo Cuamm a Tosamaganga in Tanzania
  • “Steatosi epatica nei pazienti diabetici: evidenze dall’Uganda”
    Francesco Pezzato, Jpo Cuamm ad Aber, in Uganda
  • “Avvicinare i servizi sanitari alle comunità: il modello di decentralizzazione”
    Silvia Tamanini, Jpo Cuamm a Tosamaganga in Tanzania
  • “Applicazione del Malawi Development Assessment Tool (MDAT) in Mozambico”
    Edoardo Occa, esperto di Sanità Pubblica di Medici con l’Africa Cuamm
  • “Anemia falciforme in Sierra Leone: il modello PEN Plus”
    Elena Palmisano, Jpo Cuamm a Pujehun in Sierra Leone

Conclusioni e prossimi passi
Giovanni Torelli, Program Manager Medici con l’Africa Cuamm

Light lunch – 13:00 – 14:30

Workshop tematici – 14:30 – 16:00

  • Modelli di erogazione dei servizi clinici e copertura sanitaria universale
    Moderatore: Professoressa Caterina Rizzo
  • Forme di diabete mellito insulino-dipendente e atipiche
    Moderatori: Professor Piero Marchetti, Professor Ferruccio Santini
  • Rischio cardiovascolare e determinanti delle complicanze
    Moderatori: Professor Stefano Taddei, Professoressa Rossella Marcucci
  • Valutazione della disabilità e cure riabilitative in Africa
    Moderatore: Professor Andrea Guzzetta

Nadine Zuin, specializzanda a Padova in Chirurgia generale, è in partenza per l’uganda con il Cuamm

Padova, 30 marzo 2026 – Ha tutto pronto Nadine Zuin, in partenza il 31 marzo per l’Uganda. Destinazione, l’ospedale di Matany, nella regione del Karamoja, dove trascorrerà 6 mesi inserita come Jpo (Junior project officer) in uno dei progetti di Medici con l’Africa Cuamm.

Nadina è nata e cresciuta nella provincia di Padova, città dove si è laureata in Medicina e dove ora sta terminando la specializzazione in Chirurgia generale. La sua partenza rappresenta però molto più di una tappa professionale: è il compimento di un percorso che affonda le radici nella sua storia personale.

Nadine è infatti figlia di una storica collaboratrice del Cuamm: «Sono nata e cresciuta dentro al Cuamm – racconta –. Ricordo i primi Annual Meeting, quando eravamo piccoli e non capivamo tutto, ma c’eravamo. Ho passato tanto tempo qui, anche da bambina, aspettando il pullman dopo scuola. Mi ricordo di don Luigi, che vedevo spesso passare nei corridoi e che a volte si fermava a parlare con me. Alla fine dell’università ho scelto di vivere nel collegio universitario del Cuamm per un paio d’anni, è stata un’esperienza bellissima e soprattutto formativa».

Un legame che negli anni si è trasformato in scelta consapevole: «L’idea di partire credo di essermela portata dentro da sempre. Appena sono entrata a medicina, ho pensato che sarei voluta diventare una Jpo».

La strada per realizzare questo sogno, però, non è stata sempre in discesa. «Sono tre anni che lavoro su questo. Non è stato un percorso semplice e forse proprio per questo ora faccio fatica a realizzare che sto partendo».

Quella in Uganda sarà per lei un’esperienza decisiva anche per il futuro: «Mi piacerebbe fare il medico cooperante. Mi specializzo a novembre e questi mesi saranno importanti per capire se questa potrà essere davvero la mia strada. Credo di avere chiaro che tipo di medico voglio essere, spero di capirlo ancora meglio sul campo».

Medici con l’Africa Cuamm opera in Uganda dal 1958 e nel 2023 ha supportato 354 strutture sanitarie con oltre 134 operatori, soprattutto locali. L’ospedale di Matany, dove andrà Nadine, si trova nella Karamoja, una delle regioni più fragili del Paese, dove l’organizzazione è impegnata nel rafforzamento dei servizi sanitari, con particolare attenzione alla salute materno-infantile.

L’Uganda è un paese stabile ma tuttora segnato da profonde diseguaglianze, che sta risentendo degli effetti delle numerose crisi globali, tra cui quelle climatiche e ambientali. I sistemi sanitari, come in molti altri paesi, sono affaticati e se non sostenuti rischiano di tornare indietro a causa delle pesanti ripercussioni dovute ai conflitti circostanti e all’instabilità globale. La sfida è restare accanto alle popolazioni africane nelle battaglie quotidiane. Per questo, per Medici con l’Africa Cuamm è ancora più importante dare continuità ai progetti e fornire assistenza sanitaria a chi ha più bisogno.

È possibile sostenere Medici con l’Africa Cuamm con una donazione online su www.mediciconlafrica.org

Pasqua con l’Africa

Padova, 27 febbraio 2026 – Si può scegliere la solidarietà anche a Pasqua. Medici con l’Africa Cuamm propone, disponibile fin da ora, la linea “Pasqua con l’Africa” per dare un aiuto concreto e un sostegno ai progetti e all’intervento per la salute degli ultimi, in Africa.

Le colombe classiche artigianali con canditi e glassa alle mandorle, da 750 gr, sono un prodotto di Loison Pasticceri dal 1938 e sono il frutto di una lavorazione attenta, di ingredienti selezionati e di oltre 80 anni di passione per l’arte dolciaria italiana. Confezionate in colorate scatole, che ricordano la texture dei tessuti africani, porteranno sulle nostre tavole dolcezza e qualità. Si rinnova così la collaborazione con Loison Pasticceri, laboratorio di Costabissara in provincia di Vicenza che da diversi anni sostiene il Cuamm sia in occasione del Natale, con i panettoni e i pandori, che in altri momenti, come l’Annual meeting.

Non mancano le uova di Pasqua, al cioccolato fondente e al latte, prodotte da Icam Cioccolato, storica realtà di Lecco e confezionate nelle coloratissime stoffe africane, che rimangono come ricordo e possono essere utilizzate come tovagliette.

A completare le proposte, i biglietti, sia cartacei che digitali, per degli auguri di Pasqua originali.

«Il nostro grazie, come Cuamm, va ai tanti compagni di viaggio che ci aiutano ad avvicinare l’Italia all’Africa e a quanti ci sostengono scegliendo la solidarietà e il bene, anche degli ultimi – spiega Tommaso Giacomin, referente delle proposte solidali del Cuamm –. In occasione della Pasqua, ci affiancano due realtà italiane di lunga storia e tradizione: Loison Pasticceri, con cui già collaboriamo da alcuni anni e Icam Cioccolato. Sono due aziende radicate nel nostro paese, garanzia di qualità per i loro prodotti, ma che sanno guardare lontano e sono attente alla solidarietà e al rispetto dell’altro».

La prevenzione diventa “immersiva”

Venezia, 06/02/2026 – Inaugurato questa mattina a Venezia, il Laboratorio immersivo della prevenzione che propone un’esperienza visiva e sensoriale che traduce in emozione il percorso del “prendersi cura della propria salute”. L’installazione che vede la collaborazione tra Regione del Veneto – Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Ulss 1, Ulss 3 e Ulss 9 e Medici con l’Africa Cuamm, rimarrà a Venezia fino all’11 febbraio per poi proseguire il suo viaggio facendo tappa a Belluno (dal 13 al 19 febbraio presso il Parco Città di Bologna) e a Verona, (dal 20 al 25 febbraio, in piazza Cittadella).

Muoviti. Respira. Vivi” è lo slogan proposto che invita a riflettere su stili e atteggiamenti di vita corretti.

«Questa proposta realizzata insieme al Dipartimento di Prevenzione della Regione Veneto, in occasione delle Olimpiadi, ci aiuta a riflettere su uno stile di vita sano, a partire dallo slogan: “Muoviti, respira, vivi” – ha detto don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm –. Il movimento fisico è indispensabile per prevenire, per esempio, malattie cardiovascolari, ma per noi come Cuamm, significa anche uscire da sé stessi e andare verso l’altro, verso il più povero in Africa. Oggi abbiamo bisogno più che mai di questo e le Olimpiadi sono un’occasione anche per collaborare e vivere in pace con tutti, come ci ha ricordato il Presidente Mattarella ieri, in occasione della cena di benvenuto. L’incontro, il dialogo, l’accoglienza dell’altro determinano un futuro di pace, che è quello che dobbiamo costruire qui e anche in Africa».

L’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa, ha spiegato: «Come ci insegna l’Oms la prevenzione diventa fondamentale per un successful aging: dobbiamo anticipare le fragilità di una società che è sempre più anziana proprio con la prevenzione e questo ha un impatto grandissimo sulla sostenibilità di sistema».

«Come Direzione Prevenzione della Regione Veneto, il nostro è un compito di sensibilizzazione e vogliamo approfittare di tutte le occasioni che mettono insieme le persone per consolidare abitudini corrette che ci permettono di vivere bene, in salute e più a lungo. Il laboratorio immersivo è una proposta innovativa e originale per incentivare i stili di vita sani e raggiungere la popolazione», ha detto Francesca Russo, direttore della Direzione Sicurezza Alimentare, Veterinaria.

L’esperienza immersiva, raccogliendo i temi e i valori dello spirito olimpico, crea un ponte operativo e narrativo tra container olimpico e il nuovo Treno della Salute, che sarà attivo tra fine aprile-maggio 2026. Il percorso esperienziale all’interno del container si muove da una condizione di buio, inteso come non conoscenza dell’importanza della prevenzione, verso una zona luminosa e colorata, quindi verso la consapevolezza. Saranno presenti degli operatori sanitari pronti a fornire informazioni sui sani stili di vita e consegneranno una serie di depliant informativi e gadget a rinforzo dei messaggi di prevenzione, con l’obiettivo di favorire comportamenti salutari nella popolazione. E ad arricchire la proposta, alcune immagini video coinvolgenti accompagneranno le persone a conoscere il lavoro di Medici con l’Africa Cuamm, in un movimento non solo del corpo, ma anche del cuore e della mente, verso l’altro e il più povero.